GiLg Metamotore di ricerca e Directory
   I motori di ricerca nel caos della Rete - Gjlg Metamotore


Indice

La Lingua



Saussure insiste con forza sul carattere potenziale



 

 

 

 

"Saussure insiste con forza sul carattere potenziale, sulla 'productivite'' 

e, come egli dice sulla 'cre'ativite'' della lingua: il fatto che una 

determinata combinazione sintagmatica esista ha una importanza assai minore 

del fatto che essa possa esistere" 

 

Tullio de Mauro, Introduzione al Corso di linguistica generale di F. de 

Saussure 

 

 

 

 

 

Le implicazioni della linguistica con le metodologie di indicizzazione del 

materiale in rete sono un sentiero ancora poco battuto123. L'analisi e la 

trattazione del materiale testuale attraverso i metodi statistici, 

sintattici e logici e' ancora un terreno inesplorato dalla ricerca. Perche' 

allora addentrarsi in questo campo minato? In realta' e' un argomento 

centrale che affronta, secondo l'ottica del gioco linguistico, la funzione 

di qualsiasi risorsa di ricerca e le pratiche attuate dagli utenti per far 

meglio indicizzare le loro pagine web, a favore della visibilita'. E quindi 

l'influenza di questi due aspetti sulla gestione concreta della parte 

testuale dei documenti html. 

 

I motori di ricerca hanno la funzione e il compito di soddisfare il piu' 

possibile le aspettative dell'utente. Le condizioni di risposta ad una 

richiesta devono essere sempre piu' efficaci e precise; dal punto di vista 

del motore di ricerca, questo deve fornire un'elevata velocita' di 

reperimento dei dati e ridurre al massimo il tempo di risposta alla query, 

senza perdere in precisione nel distribuire i risultati nei termini di 

pertinenza e rispondenza alle interrogazioni124. Dal punto di vista 

dell'utente, non in qualita' di ricercatore ma rispetto all'immissione in 

rete dei propri dati in fase di indicizzazione da parte delle risorse di 

ricerca, bisogna invece prendere in considerazione le tecniche e strategie 

sintattico-linguistiche che consentono ottimi riscontri orientati al 

ranking. 

 

Per visualizzare la questione in senso complessivo, occorre di nuovo 

evidenziare la netta distinzione esistente tra i due primari strumenti di 

ricerca attuali. 

 

Il motore di ricerca, che si basa su principi automatici: gli spider che 

cercano in Internet le pagine per la costruzione del database consultabile 

dall'utente attraverso l'uso delle parole chiave. E la web directory, sorta 

di catalogo realizzato con il lavoro redazionale umano: navigazione 

manuale, estrazione delle informazioni ritenute piu' significative, 

organizzazione tassonomica dei contenuti. Molti dispositivi di ricerca 

usano entrambi i metodi di indicizzazione creando un mixer tra soluzione 

software e umana, ma l'incremento esponenziale di Internet impone sempre 

piu' una riduzione della seconda componente a favore dell'applicazione di 

agenti intelligenti. 

 

A livello linguistico i due differenti modelli di ricerca comportano che il 

motore di ricerca garantisca una completa sistematicita' ed indicizzazione 

a vasto raggio dei documenti esistenti in rete, secondo la filosofia 

dell'"indicizzare tutto", con il risvolto negativo di aumentare il grado di 

incertezza ed ambiguita' del valore semantico delle unita' lessicali125. La 

web directory risolve, in parte, il problema del significato delle parole 

offrendo piu' ordine e coerenza, pur offrendo una minore quantita' di 

materiale indicizzato e provocando ritardi nell'aggiornamento dei risultati 

consultabili. Lo slogane' "indicizzare il meglio", ma la lentezza degli 

operatori umani in confronto agli agenti software, sia in fase di primo 

recupero dell'informazione che delle successive visite ai web site 

(sottoposti a continui aggiornamenti) penalizza sotto il profilo 

quantitativo la web directory. 

 

Poiche' il problema della categorizzazione degli elementi linguistici e 

delle loro attinenze concettuali riguarda in maniera minore le web 

directory, l'oggetto di questa analisi si focalizzera' unicamente 

nell'attivita' svolta dai software. Le scelte redazionali, le posizioni 

interpretative decise dagli operatori umani, se da un lato possono 

risultare piu' o meno condivisibili, dall'altro certamente eliminano quello 

scarto di attribuzione del significato e della pertinenza esistente 

nell'azione degli agenti software, la cui azione ricade proprio nel campo 

dei giochi linguistici. 

 

 

 

Dare senso ai motori di ricerca 

 

Il problema precipuo che riguarda il rapporto della ricerca in rete con la 

linguistica e' costituito dalla significazione variabile delle unita' 

linguistiche minime (monemi e morfemi), le unita' linguistiche complesse 

nelle quali si possono distinguere le sottounita' (suffissi, prefissi e 

radicali), e l'insieme testuale, come una frase completa,che un motore di 

ricerca attribuisce ai risultati126. Considerando poi l'abnorme incremento 

quantitativo dei dati testuali in rete, la loro dinamicita' e la 

diversificazione della natura dei testi: testi scientifici, tecnici, 

poetici, legislativi, normativi, corrispondenza ecc. 

 

Una stessa idea puo' essere espressa da combinazioni multiple di differenti 

categorie grammaticali delle parole e costruzioni sintattiche. Si pensi, ad 

esempio, all'uso dei sinonimi che, se da una parte permette di evitare le 

ripetizioni e ridondanze degli stessi termini all'interno di un testo, 

dall'altra crea delle complicazioni non solo in fase di recupero delle 

informazioni, delegando agli spider maggior mole di lavoro da compiere, ma 

soprattutto nell'avanzamento del ranking, che si rapporta alla necessaria e 

incessante ripetizione nel testo delle keyword da promuovere. 

 

Si apre cosi' la discussione sulla ricerca in rete che funziona appunto sul 

modello di richiesta basato sulle parole chiave. Un modello che fa emergere 

la difficolta' di formulazione della richiesta e l'inerente ambiguita' 

della parola, in senso lato, nell'ambito del linguaggio naturale. Il 

problema viene chiaramente illustrato dallo scenario della ricerca di 

informazioni sul web, dove gli utenti si sentono fortemente impacciati di 

fronte alla form della query di qualsiasi interfaccia di un motore di 

ricerca: e' a volte problematico formulare richieste complesse che 

usualmente si riducono alla composizione di una sola parola o coppia di 

parole. Ma il percorso e' ancora lungo e irto di difficolta', perche' per 

ogni richiesta il numero di risposte che appaiono nelle hit e' altissimo, 

causando momenti di confusione e straniamento nei confronti dell'utente. Le 

ragioni di questo fatto sono da attribuire alla relazione tra identita' e 

differenze delle parole nel linguaggio naturale, e alle varianti 

interpretative delle richieste da parte dei motori di ricerca. Cioe', dando 

le stesse espressioni di interrogazione, riceviamo responsi concettuali 

diversi che dispongono su varie prospettive linguistiche l'informazione 

risultante. 

 

Rimedio a questo rilevante limite dell'information retrieval127 puo' essere 

escogitato dall'utente che deve elaborare una strategia mirata sforzandosi 

ed abituandosi ad usare query complesse e a giocare soprattutto con le 

espressioni linguistiche, in particolare usando la ricerca avanzata 

presente sui maggiori motori di ricerca. Puo' operare una selezione 

scegliendo in maniera chirurgica l'informazione reale desiderata, e 

restringendo il campo della domanda. Ma anche il motore di ricerca, 

attraverso un miglioramento del feedback, ottenuto allargando la 

concettualizzazione dei risultati, puo' a sua volta produrre un'espansione 

lessicale-semantica del significato delle parole. Alcuni ricercatori a 

proposito stanno lavorando nella direzione dello sviluppo di software, 

algoritmi, agenti intelligenti capaci di avvicinarsi sempre piu' alle 

esigenze dell'utente128. La macchina che "capisce" quali sono le intenzioni 

linguistiche dell'uomo: ecco l'obiettivo da raggiungere! Interpretare il 

linguaggio naturale, nel mondo linguistico-informatico,significa "parlare 

al motore di ricerca" semplicemente come si puo' interloquire con una 

persona qualsiasi che intenda la nostra stessa lingua. La ricerca di punta 

si sta dirigendo verso la progettazione di un motore di ricerca che vada al 

di la' della logica boleana e che ragioni seguendo la logica fuzzy129, un 

congegno di recupero informazioni al quale non verra' piu' chiesta 

un'interrogazione, come ad esempio - (dipinti near tempera) and "galleria 

d'arte" - ma -dove posso comprare un dipinto realizzato a tempera?-130 

 

 



 

Il cuore dell'indicizzazione 

 

L'indicizzazione dei documenti e' l'operazione che permette di costruire, 

in modo ordinato e semplificato, l'indice del patrimonio di dati che viene 

interfacciato con gli utenti che desiderano effettuare le ricerche in 

rete131. Per il recupero delle informazioni i motori di ricerca si 

avvalgono di metodi e processi di indicizzazione progettati sin dagli anni 

'60132, che sono oggetto di continui studi e sperimentazioni per estenderne 

le potenzialita'. 

 

I vari metodi di indicizzazione perseguono l'obiettivo primario di 

costruire una specie di dizionario, interno al motore di ricerca, che 

risponda alle diverse esigenze degli utenti; basta pensare alla differenza 

tra una query composta da una sola parola o da una frase esatta. Come 

abbiamo visto nel precedente approfondimento la fase di indicizzazione si 

basa sul lavoro di analisi linguistica svolto in funzione delle istruzioni 

algoritmiche appropriate, applicabili alle svariate tipologie di 

informazione. Un momento topico del processo di indicizzazione che 

interferisce direttamente con la struttura ed il significato delle parole 

e' lo stemming. L'operazione di determinare le stems, cioe' 

l'identificazione dell'insieme di parole che posseggono la stessa radice, 

consiste nel radicalizzare (stem=radice) tutti quei termini che per 

estensione assumono differenti significati, ma che possono essere ricercati 

velocemente grazie alla medesima radice; ad esempio: 

arte-artista-artistico-artefatto-ecc.133. Questo procedimento di riduzione 

ad elementi-origine e' molto complicato e necessita accortezza, non tanto 

nel caso dell'esempio citato (art-), che rappresenta una radice che 

mantiene il valore concettuale anche con altre associazioni, quanto nei 

casi in cui il morfema lessicale (radice) potenzialmente e' in grado di 

stravolgere del tutto il concetto abbinato alla parola, ad esempio: 

porto-portinaia-portata-portale. 

 

Un metodo di indicizzazione, anche se difficilmente implementabile, che 

cerca di affrontare questi tipi di inconvenienti e' il Concept Index 

costituito dall'individuazione dei concetti cardine sui quali i termini 

relativi al documento da indicizzare, vengono relazionati attraverso la 

costruzione di una "mappa" ad hoc. 

 

Per intendersi, ad esempio, viene tessuta una rete concettuale intorno alla 

parola "animali" che comprenda i termini "felini", "bovini", ecc., e a sua 

volta a seguire "gatti", "tigri", e cosi via fino a giungere ai termini 

"ultimi", in maniera tale da poter navigare l'intera rete ritrovando il 

termine e quindi il documento che interessa reperire. Anche per questo 

metodo sorgono dei problemi quando ci riferiamo a materiale testuale di 

carattere generale o di tipo flessibile, difficilmente da contestualizzare 

e perlopiu' da concettualizzare. Un grosso aiuto alle problematiche che 

riguardano questi aspetti viene dalla realizzazione dei tesauri, che 

raccolgono i sinonimi, oppure le frasi esatte, ma sicuramente il futuro si 

sviluppera' sempre piu' verso l'applicazione dell'intelligenza artificiale. 

 

I diversi approcci metodologici attuali, le riflessioni teoriche e le 

ricerche tecniche che riguardano l'indicizzazione rimarcano il problema 

essenziale su cui ruota l'intero discorso di classificazione e ordinamento 

del linguaggio all'interno della comunicazione telematica: la pertinenza. 

La qualita' della pertinenza dei segni linguistici in rete tende ad essere 

ingabbiata e irrigidita, collocata in significati preconfezionati e 

statici, tralasciando i valori interpretativi e relazionali degli utenti. I 

motori di ricerca rendono un "oggetto" pertinente operando secondo il 

principio di esclusione (la parola ripetuta o insignificante e' eliminata) 

oppure in virtu' di regole correlative e di similitudine (i segni che 

producono gli stessi concetti sono raggruppati). Questo funziona; ma non 

dobbiamo dimenticarci che di fronte al chaos semiotico della rete ci sono 

degli individui pensanti ai quali non devono essere censurate le loro 

capacita' creative, combinatorie e ludiche, nel senso del linguaggio. Per 

dirla con Peirce: "il segno rappresenta il suo oggetto tramite il suo 

interpretante". 

 

 

 

 

 

Giochi linguistici 

 

Nel microcosmo del Web, a sua volta specchio ipertestuale della Rete dei 

saperi, il gioco linguistico che ne consente il monitoraggio e' il motore 

di ricerca. Secondo questa interpretazione il motore rappresenta il 

tentativo utopistico di realizzare un metalinguaggio universale - uno 

strumento che possa padroneggiare il chaos informazionale con la 

razionalita' del sistema-catalogo. Un linguaggio che vorrebbe parlare tutte 

le lingue134 padroneggiando il linguaggio reticolare dei saperi 

contemporanei che spaziano dal simbolismo chimico al codice genetico, dalle 

notazioni musicali alle matrici delle matematiche di avanguardia, dai 

linguaggi-macchina alla logica fuzzy135... 

 

Agli inizi del secolo il logico matematico Wittgenstein136 ha tuttavia 

dimostrato il fallimento di un simile progetto di creazione di un 

linguaggio universale, da lui stesso definito il fallimento del principio 

di unitotalita'. E' cioe' impossibile creare una "sintesi autorizzata da un 

metadiscorso del sapere"137, essendo il nostro linguaggio come "una vecchia 

citta': un dedalo di stradine e di piazze, di case vecchie e nuove, (...), 

il tutto circondato da una Rete di nuovi sobborghi con strade diritte e 

regolari, e case uniformi"138. Ma questa citta' linguistica, dalla 

prospettiva labirintica, non e' in grado di autorizzare alcuna 

legittimazione speculativa, tuttalpiu' consente un gioco di 

toponomastica139. Nei saperi contemporanei non esiste infatti alcuna 

verita', nessun criterio di legittimazione, ma solo la pratica linguistica 

e le interazioni comunicative140 possono delinearne il gioco ed esplorarne 

le combinazioni pragmatiche. 

 

Nella Rete informazionale che si presenta su web, i saperi come gioco 

linguistico manifestano due proprieta' dalle notevoli implicazioni 

pratiche: la flessibilita' del medium, che si esprime nella molteplicita' 

dei suoi linguaggi; il carattere di gioco pragmatico dove le mosse (come 

nel gioco degli scacchi) sono accettate in accordo al contratto stipulato 

in precedenza fra i giocatori141. 

 

Si tratta di un gioco linguistico particolarmente interessante perche', 

riferito all'information retrieval, implica almeno due tipologie di 

evoluzione dei saperi: un progresso che deriva dall'introduzione di nuove 

mosse nel quadro delle regole prestabilite ("pragmatica riformista"); e un 

progresso che e' invece da imputare all'invenzione di nuove regole, e 

quindi ad un mutamento del gioco stesso ("pragmatica rivoluzionaria")142. A 

queste due vie, in realta', si potrebbe gia' affiancare, in aperta 

contrapposizione, una terza pragmatica: la prospettiva sistemica. Una 

pragmatica che consiste nello stravolgimento non solo delle regole del 

gioco ma anche della stessa visione del gioco, tracciando un percorso 

concettuale che mina alle fondamenta, in maniera radicale, il quadro 

epistemologico qui delineato143. Ma questa proposta "artistica" di dadaismo 

epistemologico144 che richiede un profondo cambiamento di prospettiva 

intellettuale, verra' ampiamente discussa nell'approfondimento sulla 

ricerca caotica145. Per ora limitiamoci ad analizzare i due percorsi 

tracciati nell'ambito dell'information retrieval. 

 

 

 

pragmatismi 

 

Una volta fallito il progetto di un metalinguaggio universale146 - un 

utopico passpartout in grado di scassinare qualsiasi serratura linguistica 

e tradurre i saperi in un unico linguaggio147 - e' stato rimpiazzato da un 

nuovo principio: il principio della pluralita' dei sistemi, la cui 

descrizione viene cosi' affidata ad una dinamica pluralistica fondata sulla 

pratica dei giochi linguistici. Nel momento in cui crolla l'univocita' di 

un sistema universale c'e' forse solo spazio per una teoria e pratica dei 

giochi148. 

 

Anche il ramo della ricerca dell'informazione cosi' interconnesso con i 

linguaggi naturali e artificiali, registra l'esistenza e il riconoscimento 

di questo limite filosofico e teorico149. Limite a cui si e' tentato di 

ovviare con protesi tecnologiche150: il data mining e l'information 

retrieval. Sono strumenti, o meglio ambienti high-tech come nel caso dei 

motori di ricerca, che obbediscono al principio dell'ottimizzazione delle 

prestazioni: la performativita'. In questa metafora dei giochi linguistici 

sono anch'essi paragonabili a giochi la cui pertinenza non e' la verita' - 

la giustizia o la bellezza, bensi' l'efficienza151. 

 

Nella pragmatica che abbiamo definito "riformista", applicata al caso 

esemplare del top ranking, sappiamo che un sito acquista visibilita' quando 

viene correttamente gestita una serie di "mosse linguistiche" (tips and 

tricks), la cui pertinenza risiede soltanto nell'efficacia dell'operazione: 

la bonta' del metodo sta nel realizzare l'obiettivo (appunto il top 

ranking) spendendo quante meno energie possibili. L'aumento dell'output, 

nel senso di risultati ottenuti, deve corrispondere ad una diminuzione 

dell'input, nel senso di energia spesa. Il top ranking, secondo questo 

modello interpretativo, e' dunque un'attivita' imparentata al minimalismo e 

alla sottrazione152: un metodo che raggiunge ottimi risultati restringendo 

il campo dell'azione e della creativita'. Dal momento che ogni mossa 

linguistica e' unicamente vincolata all'ottimizzazione della visibilita' 

rispetto agli spider, finisce per risolversi in un'attivita' di sottrazione 

linguistica, fortemente limitata all'amministrazione dell'esistente - 

l'efficacia della keyword "pompata" sul motore di ricerca - piuttosto che 

condotta giocando sul piano di un'utopistica ricerca di sperimentazione 

linguistica. Al contrario, la pragmatica creativa (o "rivoluzionaria") 

consiste in una prolifica-provocatoria-ludica ricerca innovativa di 

stravolgimento delle regole del gioco che si contrappone all'atteggiamento 

conservatore di assoggettarsi supinamente alle mosse vincenti. Questa 

pratica e' quindi imperniata su un lavoro piu' profondo e sotterraneo153: 

il tentativo di creare ex-novo, contaminare e produrre/deformare senso 

nella ricerca di neologismi, in altre parole cortocircuitando l'ortodossia 

grammaticale verso un approccio underground e sperimentale 

dell'immaginazione linguistica154. Si tratta di una pragmatica155 che, 

liberando energie occultate nel "conservatorismo linguistico" del gioco del 

top ranking e sviluppando flussi magmatici dagli imprevedibili e disinibiti 

risvolti linguistici, consente sia di introdurre nuove mosse linguistiche, 

sia di cambiare le regole del gioco156. Solo il deturnamento linguistico, 

nel senso situazionista di Debord157, lo sperimentalismo semantico piu' 

sfrenato possono infatti generare un'autentica evoluzione nei giochi 

linguistici - e in particolare nel campo dell'information retrieval. 

 



A) La pragmatica riformista. L'esempio del top ranking. 

 

Nella ricerca dell'informazione in Rete - come nell'altra faccia della 

medaglia: l'introduzione dell'informazione su web- esistono come si e' 

visto due percorsi corrispondenti a due pratiche differenti. La prima e' la 

pragmatica, piu' conservatrice, fondata sul criterio performativo e, per 

come si sta verificando su larga scala in Internet, sta diventando la 

pratica consolidata di amministrazione del Web. Si basa sul principio delle 

ottimizzazioni delle prestazioni o, come si direbbe in chimica, sul 

criterio termodinamico158: produrre energia (informazione) senza creare 

eccessiva entropia (chaos)159. E' una via che, semplificata ai minimi 

termini, intende fornire informazione senza spendere sul versante 

energetico, il che equivale ad applicare un criterio efficientistico di 

miglioramento operativo minimizzando costi o rischi. Dal punto di vista del 

gioco linguistico e' il caso piu' volte citato del top ranking. Senza 

entrare nel merito della questione tecnica, esso e' un classico caso di 

aumento degli output / diminuzione degli input. Il Web Master che vuole 

pompare un sito sui motori di ricerca per renderlo visibile agli spider, 

cerca infatti il miglior risultato finale senza concessioni estetiche o 

performance artistiche. Egli cerchera' di dare risalto ad alcune keywords, 

ricorrendo ad un gioco linguistico unicamente finalizzato alla ricerca 

dell'informazione160. Il sito cosi' concepito verra' costruito, come nel 

caso di Amazon.com, secondo linee guida e parametri 

rigorosamenteinviolabili orientati al ranking: la parola book o cd (i due 

oggetti messi in vendita corrispondenti alle eventuali parole-chiave da 

enfatizzare) risultano i termini piu' reiterati, e pompati fino alla 

nausea, non solo nel testo ma anche nel codice html sorgente. Dal punto di 

vista linguistico non si impiega alcun sinonimo ne' si riscontra nessuna 

raffinata ricerca sul terreno della raverie linguistica o dei neologismi, 

poiche' la stringa chiave deve acquisire risalto ai fini del ranking. 

 

Quali effetti provoca tuttavia una tale interpretazione, senza ombra di 

dubbio restrittiva, della pragmatica performativa? Un impoverimento dei 

giochi linguistici che, incanalato nel tunnel della coazione a ripetere la 

keyword, ingenera una logica di costrizione ed involuzione linguistica. In 

questo caso il miglioramento delle prestazioni, misurabile in termini di 

visibilita' del sito, significa d'altro canto una limitazione delle 

caratteristiche formali e delle soluzioni realizzative. Tutto cio' che non 

e' funzionale, e quindi da illuminare al neon dei metatags, finisce nel 

cono ombra della rimozione forzata. 

 

Ma ci sono altre innegabili e preoccupanti conseguenze. Questa pratica 

produce una subdola equazione fra visibilita' in Rete - efficienza - 

ricchezza. Senza soldi non e' attualmente possibile finanziare uno studio 

specifico sulle piu' aggiornate tecniche del ranking, spesso affidato ad 

agenzie di settore dagli elevati cachet. E cioe' senza ricchezza, niente 

tecnica; ma anche niente ricchezza senza tecnica161. Infatti chi oggigiorno 

pur operando in Rete non risulta visibile nel contesto dei motori di 

ricerca, di fatto non esiste, e a sua volta ha scarse possibilita' di 

entrare nell'e-business. I motori di ricerca quindi diventano, da ambienti 

tecnologici di ricerca dell'informazione, un "momento di circolazione del 

capitale": offrendo visibilita' a chi e' in grado di escogitare soluzioni 

tecniche sempre piu' forzate e corrazzate, rendono sotto questo profilo la 

ricerca dell'informazione un prodotto alla stregua della merce in vendita 

nelle vetrine virtuali dell'e-commerce. Il motore di ricerca, ridotto nei 

termini di questa pratica del gioco linguistico finalizzato alla sola 

performativita', si trasforma in una forza "produttiva" che fluttua 

pericolosamente ai confini col mondo delle agenzie pubblicitarie. Fanno il 

resto l'invasione sempre piu' massiccia dei banners presenti sui motori, i 

programmi di partnership programs162 e i lavori tecnici delle agenzie di 

top ranking. 

 

L'amministrazione della ricerca dell'informazione cade cosi' sotto il 

controllo di una pragmatica unicamente orientata all'efficienza. In una 

simile situazione, l'unico paradigma accettato e' quello del gioco della 

potenza: non si ricerca informazione ne' si da' accesso all'informazione 

per soddisfare "sete di conoscenza"163 ma per accrescere la potenza. 

 

Il gioco che si fonda sul criterio efficiente/inefficiente e' un gioco che 

nulla ha a che spartire con l'invenzione linguistica o lo sperimentalismo 

concettuale, ma e' un gioco principalmente basato sulla forza. Non la forza 

di eliminare direttamente la concorrenza con atti di censura bruta come 

all'epoca dell'Indice dei Libri Proibiti164. Ma la forza, di natura 

economica e tecnologica, di giocare una mossa piu' efficace 

dell'avversario, stendendolo al k.o. con una serie di forzature del gioco 

linguistico - tattiche tutte orientate al successo del suo criterio 

performativo-tecnologico. Sono infatti mosse che, studiate a tavolino fin 

nei minimi dettagli, a loro volta dettano legge nelle normative vigenti in 

nome della presunta efficacia delle procedure165. 

 

E' tuttavia possibile rispondere a un simile attacco tecnologico che 

assomiglia tanto a un tecnocontrollo delle risorse? Esiste una strategia 

alternativa che, giocando con le possibilita' linguistiche e la creativita' 

artistica, puo' forse eludere a questo criterio tecnocratico che si sta 

consolidando come pensiero unico? La via "rivoluzionaria" della pragmatica 

creativa e' una delle risposte piu' stimolanti al quesito. 

 

Pur senza spiazzare in modo radicale lo strapotere di chi tenta di 

arrogarsi la fetta di maggior visibilita' del Web, come potrebbe 

verificarsi in una prospettiva sistemica di motori basati su paradigmi 

caotici166, la pragmatica creativa permette tuttavia di stravolgere i 

(con)sensi dei gioghi linguistici esistenti, limitando le derive 

tecnocratiche di controllo dell'informazione e tentando di garantire un 

buon livello di pluralismo dell'informazione stessa. 

 

B) La via rivoluzionaria o pratica creativa. 

 

La pragmatica creativa rappresenta a suo modo un modello emancipativo tanto 

delle piccole realta' storiche di Internet quanto delle realta' emergenti 

che, pur scarseggiando di risorse economico-finanziarie, sono dotate di una 

forte carica immaginativa e carisma cibernetico. Il sito olandese di xs4all 

ha ad esempio fatto scuola. Si tratta di un sito presente su Web dal 1995 

????? il cui nome si riferiva all'allora utopia dei primi cibernauti di 

fornire accesso alla Rete gratuito per tutti167 e che fin dall'inizio ha 

cercato di dare grande risalto all'impatto immaginativo non solo dei 

contenuti ma anche delle trovate linguistiche, di sicuro effetto come 

appunto lo stesso nome del sito. Basato sull'assonanza linguistica, sulla 

sonorita' dell'accostamento fra lettere alfabetiche e numeri che scaturisce 

dalla pronuncia inglese dell'espressione, xs4all - Access For All - come 

xs2web168, rompe innanzitutto la logica performativa or ora discussa e 

resiste alle tentazioni di legittimazione tecnocratica di chi invece si 

affida a trucchi di bassa lega... Gli hacktivists di xs4all169, come di 

Isole nella Rete170, giocano invece con le strategie subliminali171 e nei 

loro ricchi e ludici giochi linguistici privilegiano la fonetica172 alla 

semantica creando un deturnamento concettuale e uno spiazzamento 

semantico-intellettuale. Mutuando un armamentario di tecniche retoriche 

dalle poetiche dell'undergound beat e non solo (dal cut-up di Borroughs ai 

paradossi linguistici di Lewis Carrol173, dalle tecniche piu' sofisticate 

di scrittura automatica elaborate da Joyce alle punkzine fine anni '70174), 

la strategia dell'hactivism ha in effetti ricreato in Rete un accentuato 

sperimentalismo presente ad esempio nel cyberjacking di etoy175. E' un 

impiego della linguistica come gioco linguistico dalle enormi 

potenzialita'. La sperimentazione permanente citazionista - plagiarista - o 

cyberpunk nasce per deturnare l'esistente creando disordine vitale 

all'informazione online, che tutto deve essere ma non mufficata in 

stereotipi legati alla performativita' e alle esigenze strettamente 

commerciali. 

 

Se il principio di efficienza produce l'effetto di subordinare 

l'informazione (e a sua volta la ricerca dell'informazione su Web) ad un 

principio di potenza, la pragmatica creativa rivoluziona questo stato delle 

cose generando T.A.Z. di autonomia temporanea di forte impatto 

immaginativo176. 

 

La pragmatica creativa non si attua pero' soltanto nel caso 

dell'inserimento di informazione in Rete, e dunque non si esaurisce nella 

creazione originale di acronimi - siti - contenuti dalle connotazioni 

"free" e dai magici immaginari collettivi. Il percorso "rivoluzionario" di 

questa pratica si rivela anche nell'information retrieval poiche' nelle sue 

linee guida di liberta' espressiva indica la via per una ricerca libertaria 

ed autogestita dell'informazione. In particolare suggerisce quello che 

Lyotard gia' defini' "l'uso raffinato del gioco linguistico interrogativo": 

l'interrogazione creativa. Per aggirare i rischi di tecnocontrollo bisogna 

imparare ad indirizzare le domande, formulandole in modo tale da non finire 

nelle subdole maglie del ranking. "La domanda piu' o meno che bisogna porsi 

nell'ambito di questa propedeutica non e' piu': e' vero? ma: a che cosa 

serve? Nel contesto della mercificazione del sapere, tale domanda significa 

nella maggior parte dei casi: si puo' vendere? E, nel contesto 

dell'incremento di potenza: e' efficace?". Per evitare le "politiche di 

seduzione" bisogna imparare a gestire i propri percorsi informativi nella 

maniera piu' critica ed aperta possibile giocando con l'immaginazione che 

permette di compiere nuove mosse e di mutare le regole del gioco, 

ricorrendo all'astuzia di Ulisse e il Cavallo di Troia - la mossa che, come 

una hacker art, ha spiazzato gli avversari dopo dieci anni di un tanto 

massiccio quanto inutile assedio ai troiani... 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

123 La bibliografia essenziale e' pressoche' inesistente. Anche in rete, 

rivolgendoci a forum e newsgroup, i risultati di indagine documentativa 

sono stati scarsi; ci sono studi e ricerche in merito, che focalizzano 

soprattutto la questione tecnica e scientifica, di carattere 

prevalentemente universitario e sperimentale. 

 

124 Luis J. Prieto introduce per primo il concetto di pertinenza in campo 

semiologico, trattandogli aspetti della fonologia, che viene poi esteso 

nelle analisi linguistiche. V. Prieto J. Luis, Pertinenza e pratica, 

Feltrinelli, Milano 1976 

 

125 Questo fatto ricorda il principio di indeterminazione di Heisenberg 

alla base della fisica quantistica secondo il quale la ricerca della 

precisione si scontra non con un limite tecnologico (l'inefficienza delle 

strumentazioni) ma costituisce un limite interno alla natura della materia: 

l'incertezza delle misurazioni, invece che diminuire all'aumentare della 

precisione, aumenta con essa. (I. Prigogine) 

 

126 Questa non e' una cosa nuova, come ci ricorda de Saussure: "dato che 

una parola puo' esprimere idee piuttosto diverse senza che la sua identita' 

sia seriamente compromessa (cfr. 'adottare una moda' e 'adottare un 

bambino' , 'il fiore del melo' e 'il fiore della nobilta'' ecc.). Il 

meccanismo linguistico ruota tutto intero su identita' e differenze, queste 

non essendo altro che la controparte di quelle", De SaussureF., Corso di 

linguistica generale, Laterza, Bari1967, p. 132. 

 

127 Information Retrieval (IR), recupero delle informazioni. Tutti quei 

sistemi ed operazioni che permettono di ricercare, consultare online, 

scaricare sul proprio hard disk le informazioni presenti in rete. Si puo' 

recuperare le informazioni accedendo ai tre principali modelli di gestori 

elettronici: data base (banche dati), file server (raccolta di file in 

specifici nodi della rete, chiamati server), servizi informativi integrati 

(unico servizio che offre funzionalita' diverse: posta elettronica, accesso 

a chat, newsgroup, data base e file server. 

 

128 Universita' e istituti di ricercatipo Stanford, Waseda, Northwester, 

MIT. 

 

129 La logica Fuzzy e' una branchia della matematicainventata nel 1965 dal 

Dr. Lotfi Zadeh. La logica fuzzy permette di esprimere il valore di una 

variabile con termini appartenenti al linguaggio umano e quindi e' 

possibile intenderela realta' in modo alternativo: non esistono soltanto il 

vero o il falso, il caldoe il freddo,ma vi e' anche una verita' di mezzo, 

una verita' "sfumata" e un livello di temperatura intermedio, il tiepido. 

 

130 Al momento uno dei motori ufficiale esistente che offre un "dialogo" 

piu' naturale , ininglese, con l'utente e' ASK JEEVES, www.askjeeves.com. 

Esso pesca le risposte sia nel proprio database che in quelli di Altavista, 

Excite, Lycos, WebCrawlere Infoseek. 

 

131 Le metodologie principali per accedere alle informazioni sono: i Data 

Base Management Systeme il Full Text Retrieval. La prima viene utilizzata 

per il recupero dell'informazione di natura gia' strutturata, tipo record e 

field, dove le relazioni all'interno del testo sono stabilite a priori. Un 

esempio sono le tabelle che vengono usate per la classificazione di dati 

aziendali, anagrafici, ecc. Il Full Text Retrieval lavorando sul testo non 

organizzato comporta operazioni piu' complesse ed articolate, con il 

risultato di ritrovare termini e frasi esatte di un testo che e' inserito 

dentro un vasto data base come potrebbe essere un'enciclopedia digitale. 

 

132 Il padre delle attuali procedure di indicizzazione e' lo SMART system. 

La prima versione fu costruita tra il 1968 e il 1970 da Gerard Salton. Per 

approfondimenti e' possibile consultare il materiale e scaricare 

gratuitamente l'ultima versione di SMART all'indirizzo: 

ftp://ftp.cs.cornell.edu/pub/smart; il testo di riferimento principale e': 

G. Salton, The SMART Retrieval System: Experiments in Automatic Document 

Processing, New Jersey, Prentice-Hall, 1971. 

 

133 Il "comando" da inserire nel form e' art*. 

 

134 Un linguaggio che non puo' essere progettato non solo per i limiti 

intrinseci ad ogni formalismo (vedi note successive, teorema di Gödel), ma 

soprattutto perche' e' impossibile tradurre un lingua in un'altra dal 

momento che "la grammatica di ogni lingua non e' semplicemente un sistema 

di riproduzione per esprimere idee, ma e' una cosmologia - un sistema che 

plasma direttamente le idee, fornisce un programma e una guida per 

l'attivita' mentale dell'individuo, per la sua analisi di impressioni, per 

la sua sintesi delle sue risorse mentali" (Whorff, Language, Thought and 

Reality, Mit Press, 1956, p. 121). 

 

135 B. Kosko, Il "fuzzy pensiero", Baldini & Castoldi. 

 

136 Ludwig Wittgenstein ha analizzato dal punto di vista logico-matematico 

i "giochi di linguaggio" nel Tractatus Logico-Philosophicus (Einaudi, 

1964). Una riflessione su questo tema e' stata rielaborata da Gregory 

Bateson nella Teoria dei giochi e della fantasia (Verso un'ecologia della 

mente, Adelphi, Milano 1972, p. 218). 

 

137 Wittgenstein, Ricerche Filosofiche, Einaudi, Torino 1967, §18. 

 

138 ibidem 

 

139 Come nel paradosso del sorite la citta' linguistica di Wittgenstein 

puo' infatti essere sottoposta alla seguente domanda: "E quante case o 

strade ci vogliono perche' cominci ad essere una citta'?"; Lyotard afferma 

che nella disseminazione dei giochi linguistici in cui ormai paiono 

dissolversi i saperi - ognuno governato da regole differenti - non esiste 

nessun metalinguaggio tale da determinarne in modo univoco e lineare il 

campo di definizione. 

 

140 Lyotard, p. 46, ibidem. 

 

141 Luciano Pacagnella, ibidem. 

 

142 Abbiamo scelto la dicotomia riformismo/rivoluzionario riferita a queste 

due vie di progresso dei saperi come citazione del Congresso della II 

internazionale socialista dove si consumo' la scissione fra il pensiero 

rivoluzionario di Marx e il riformismo di Berstein. 

 

143 Una pratica simile s'ispira a un atteggiamento libertario svincolato 

dalle costrizioni fisiche, emotive, sociologiche e storiche di giochi che 

sono invece governati da regole ferree, in quanto non c'e' nulla di 

pre-ordinato e"il comandante di ieri puo' diventare un subordinato di 

domani" (Bakunin, Oevres, vol. II, p.297). 

 

144 "La presa di coscienza del fatto che ragione e anti-ragione, senso e 

nonsense, intenzionalita' e caso, coscienza e inconscio, formano tutt'uno: 

questo fu il messaggio centrale del dadaismo" (Hans Richter in Dada, arte e 

antiarte, Mazzotta, 1966). 

 

145 L'approccio sistemico, focalizzato sui paradigmi del chaos o della 

complessita', rappresenta infatti un radicale mutamento di pensiero dalle 

irriverenti e stimolanti implicazioni sia concettuali che pratiche. 

L'espressione "dadaismo epistemologico" si ispira invece al celebre slogan 

"anarchico" del filosofo eretico Feyerabend: "Anything Goes", che significa 

che "senza caos non c'e' conoscenza. Senza una frequente rinuncia ala 

ragione non c'e' progresso" (Paul K. Feyerabend in Contro il metodo, 

Feltrinelli, 1975, p. 146). Ritornando alla metafora politica precedente, 

questo passaggio all'anarchismo epistemologico e alla pratica caotica 

potrebbe essere paragonato alla espulsione di Bakunin (1814-1876) dalla I 

internazionale socialista,dopo il congresso de L'Aia del 1872: una via in 

contrapposizione a riformismo e marxismo. 

 

146 Si tratta di un metalinguaggio formalmente universale ma non 

consistente riguardo alle negazioni, cioe' che ammette la formazione di 

paradossi linguistici. Il teorema di Gödel ha infatti stabilito nel sistema 

aritmetico l'esistenza di una proposizione che non puo' essere ne' 

dimostrata ne' confutata nell'ambito del sistema, vedi Lyothard, ibidem. T. 

Pynchon lo riassume in una tra le piu' brillanti e caustiche sintesi 

concettuali: "...la legge di Murphy... quando si e' pensato tutto, quando 

si e' certi che tutto funzionera', che non ci saranno sorprese... qualcosa 

sicuramente andra' storto", in Gravity's Rainbow (L'Arcobaleno della 

gravita', Rizzoli, p. 377). 

 

147 Feyerabend ha trattato sotto molteplici punti di vista il tema 

dell'incommensurabilita' (ovvero, l'incapacita' di misurare i saperi con 

un'unica misura). Al complesso tema dell'incommensurabilita' diede anche 

un'interpretazione linguistica di grande suggestione. Semplificando, non e' 

possibile comparare i contenuti di teorie diverse perche' non e' possibile 

tradurne i contenuti. "I linguaggi non sono semplicemente strumenti per la 

descrizione di eventi, ma anche determinanti di eventi (fatti, situazioni) 

poiche' la loro grammatica contiene sempre una cosmologia (...) che 

influisce sul pensiero, sul comportamento, sulla percezione" (ibid., p. 

185). 

 

148 L'invito ad adottare una metodologia pluralistica -da pochi anni 

accolto nella Combinatorial Chemistrry, e in altre discipline scientifiche 

che non si uniformano ad un unico e vincolante paradigma ma aprono una 

porta in direzione dell'interdisciplinarieta'- e' uno dei capisaldi del 

pensiero di Feyerabend, o della lettura di Lyotard del postmoderno. 

"Abbiamo bisogno di un mondo di sogno al fine di scoprire i caratteri del 

mondo reale in cui pensiamo di vivere - e che in realta' potrebbe essere 

solo un altro mondo di sogno" (ibid., p. 28: ai confini con Philip Dick...) 

 

149 Limite interno ai formalismi logico-matematici, e di conseguenza a 

tutti i formalismi informatici e linguaggi-macchina. 

 

150 Protesi nel senso dato da McLuhan di estensioni corporee e sensoriali. 

 



151 Lyotard, ibid., p. 38. 

 

152 Questo paragone con alcune correnti dell'arte contemporanea non ha 

nessuna pretesa estetica, se non quella di esemplificare i concetti. 

 

153 Ogni lingua ha un suo universo carsico di rapporti linguistici e 

classificazioni sotterranee che, per loro natura, vengono spesso solo 

"percepite piu' che comprese", e rimangono il piu' delle volte 

inconsapevoli. Whorff definisce queste sottili classificazioni 

"criptotipi", e cioe' "significati sommersi, sottili ed elusivi, non 

corrispondenti ad alcuna parola reale, ma funzionalmente importanti nella 

grammatica", come ad esempio il fonema del th inglese, la cui consolidata 

presenza nelle particelle dimostrative (the,, this, there, then) ha creato, 

a livello incoscio,una "pressione psichica contro l'accettazione del suono 

dolce th in parole nuove o immaginarie che non avessero un significato 

dimostrativo" ( Whorff, ibid., p. 76). Nei movimenti italiani degli anni 

'70 si consolido' un subliminale uso linguistico della K come fattore 

connotativo della scrittura militante extra-parlamentare, il cui 

significato era dato dal contrassegno foneticodella k (lettera peraltro 

inusuale nel contesto linguistico italiano) che faceva assumere a tale 

fonema precisi compiti semantici e non solo. 

 

154 Nell'immaginario del cyberpunk e' innegabile la rivisitazione, per 

quanto eclettica ed originale, del situazionismo - reinterpretato alla luce 

dell'esperienza punk e della Xerox Art. 

 

A sua volta il movimento del '77, con tutto il suo bagaglio di slogan 

deturnanti, e' tuttora serbatoio inesauribile di idee (saccheggiate dal 

cannibalismo pubblicitario) e giochi linguistici di irrefrenabile carica 

surreale: "Lama non l'ama nessuno", coniato dagli Indiani Metropolitani, e' 

un esempio di sintesi creativa piu' folgorante di tanti manifesti politici. 

Rimandiamo per un approfondimento critico alla lettura di una storia orale 

del '77 Una sparatoria tranquilla, Odradek Edizioni. 

 

155 Un'interessante interpretazione sul filo rosso di continuita' dei 

movimenti, sia politici sia artistici dell'ultimo secolo - da Duchamp 

all'hackmeeting - e' oggetto di studio da parte della sociologa Tatiana 

Bazzichelli (in "Simultaneita'" e in "Neural", 2000). 

 

156 Si puo' assimilare al branching model, ma all'ancora piu' esplosivo e 

deflagrante modello della schizo-analisi delineato da Deleuze in Differenza 

e ripetizione. La schizofrenia e gli stati psicotici come esplorazione di 

un altrove linguistico e concettuale altamente creativo, sono anche al 

centro dell'opera di scienziati quali Stanislav Grof e Gregory Bateson. 

 

157 Per una lettura completa dell'Internazionale Situazionista si rimanda 

all'opera completa Internazionale Situazionista 1958-69, Nautilus, Torino 

1994. 

 

158 Secondo invece il dissipazionismo di Ilya Prigogine (premio Nobel per 

la chimica del 1977) , i fenomeni irreversibili non si riducono affatto ad 

un aumento del "disordine molecolare", ma manifestano un ruolo costruttivo 

di vasti orizzonti. Una visione della termodinamica classica, come si e' 

studiata finora, e' concettualmente restrittiva e non e' applicabile a 

sistemi complessi. 

 

159 Secondo il principio di Clausius, l'entropia e' infatti una forma di 

degradazione dell'energia e puo' solo aumentare, o tuttalpiu' rimanere 

costante: "l'universo e' condannato a evolversi in direzione della morte 

termica" (Ilya Prigogine, Le leggi del caos dove offre una 

reinterpretazione del secondo principio e una visione nuova del caos alla 

luce della sua scoperta delle "strutture dissipative"). Thomas Pynchon in 

Il lotto 49 (e/o edizioni, 1966) ha costruito su questo principio un 

allucinato ed esilarante personaggio, rivisitazione del fisico Clerck 

Maxwell e il suo diaveletto: "Mentre il Diavoletto se ne stava a dividere 

le molecole in calde e fredde, si supponeva che il sistema perdesse 

entropia. Ma la perdita in qualche modo era compensata dall'informazione 

che il Diavoletto riceveva via via sullo stato di quelle molecole. -La 

chiave e' la comunicazione- proruppe Nefastis..." (ibid., p. 106). 

 

160 Secondo le regole del reverse-engineering. 

 

161 Parafrasando le profetiche parole di Lyotard a proposito del sapere 

scientifico nel secolo della privatizzazione della ricerca. 

 

162 Ovvero gli accordi tecnico-commerciali per cui si premia economicamente 

il sito che tramite banners appositi e' riuscito a dirottare parte dei suoi 

visitatori su un altro sito sul quale ha acquistato il prodotto 

pubblicizzato dai banners. 

 

163 L'Ulisse di Dante nel canto XXVI dell'ultimo viaggio. 

 

164 Atti di censura espliciti che si concludevano nei celebri roghi di 

libri proibiti. 

 

165 Il loop in cui cade una tale logica di potenza e' forse uno dei rischi 

piu' inquietanti dell'attuale evolversi di queste pratiche. Quando infatti 

la pratica diventa legge (nel caso dei motori, il consolidamento del 

ranking effettuato in questi termini restrittivi di doorways e keywords 

pompate), viene falsato il percorso stesso della ricerca dell'informazione. 

 

166 Stanislav Grof, psichiatra clinico, esperto di terapia psichedelica e 

inventore della "respirazione olotropica", in "The Cosmic Game" ha 

esplorato le intuizioni provenienti dagli stati non ordinari di coscienza, 

giungendo a formulare un quadro filosofico di tipo sistemico in cui si 

integrano gli sviluppi esperienziali di evoluzione della coscienza con le 

teorie della complessita' (in "Altrove", n. 7, Nautilus, 2000). 

 

167 Non si trattava infatti di una banale formula commerciale come invece 

e' avvenuto in Italia con la finta formula dell'"Internet Gratis" che si 

risolve invece in uno fidelizzazione commerciale dell'utenza finale 

costretta oltretutto a pagare in termini di perdita non solo della privacy 

ma anche di risorse economiche per la connettivita'. 

 

168 Sito ospitato su ecn.org sull'accessibilita' dell'informazione. 

 

169 www.xs4all.nl 

 

170 www.ecn.org 

 

171 L'idea di Tommaso Tozzi era quella di creare "operazioni subliminali" 

per espandere "virus informativi" in opposizione al sistema ufficiale della 

cultura e della comunicazione di massa. "Hacker Art come sviluppo parallelo 

a ogni tipo di guerriglia clandestina. Hacker Art come definizione di una 

soglia entro cui l'operazione virtuale e l'operazione reale si scambiano 

indistintamente i ruoli mantenendo stabile la gestione e lo scopo dell'atto 

trasgressivo" (in Opposizioni '80, edizioni Amen, 1991, p. 283). 

 

172 Come in Mc Luhan da L'Oeil a L'Oreil avviene uno spostamento dal 

significato di visibilita' a quello di orecchiabilita'. 

 

173 In una carrellata di sperimentazioni linguistiche che piu' hanno 

plasmato l'ultimo secolo, non puo' mancare l'autore di "Alice nel paese 

delle meraviglie", il quale in ogni sua opera letteraria o di logica ha 

affrontato il complesso tema dei paradossi logici. Il movimento della 

controcultura ha sempre reso omaggio a questo onirico scrittore 

d'avanguardia. 

 

174 Ma e' doveroso citare anche il contributo di autori quali Rimbaud, 

Orwell, A. Huxley, P. Dick, Vonnegut, W. Gibson, N. Stephenson, R. Quenau, 

I. Calvino, G. Perec, Don DeLillo, N. Balestrini, i testi dei CCCP, e lo 

sperimentalismo musicale degli Einsturzende Neubauten, e DVA... Ma un 

capitolo a parte di interesse linguistico dovrebbe essere ricoperto dallo 

studio dello sperimentalismo chimico-psichedelico degli anni '60. Il nome 

della Dietilamide dell'acido lisergico, il cui acronimo e' L.S.D., ha 

battezzato un'epoca. L.S.D., psylocina, MDMA, THC, ayahuasca, ibogaina, 

ecc. - insieme a tecniche come il biofeedback o la vasca di isolamento 

sensoriale - hanno fatto da laboratorio per tutte le sperimentazioni 

emozionali e psicosomatiche che hanno dato un forte impulso innovativo nel 

campo conoscitivo e linguistico. 

 

175 La vicenda di etoy www.etoy.com e' emblematica ed e' stata oggetto di 

un approfondito articolo in "Neural" (2000). etoy: corporation di sette 

artisti austriaci, svizzeri e inglesi nata nel 1994. Esponente del "digital 

hijack", meccanismo per mettere in trappola il navigatore dirottandolo per 

mezzo di un indirizzamento forzato all'interno del Web. V. Nico Piro (a 

cura di), Cyberterrorismo. Come si organizza un rapimento virtuale, 

Castelvecchi, Roma 1998. 

 

176 Da citare il Luther Blisset Project, e le esperienze di Tactical Media 

Crew (www.tmcrew.org) ed ECN (European Counter Network)in generale i cui 

contributi ad un approccio linguistico comunicativo nuovo sono da anni 

sotto gli occhi di tutti. 

 



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