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Indice

Portali



Filosofia dei portali



 

 

Tutto in una parola 

 

 

 

La parola portale (portal) compare abbastanza tardi nel vocabolario del web 

rispetto a cio' che essa vuol significare. Per intenderci, un qualsiasi 

sito di una certa grandezza dedicato ad una serie di temi o ad un argomento 

specifico, era gia' portale prima che il termine in questione venisse 

adottato. Si inizia, infatti, ad usare ed abusare la parola portale agli 

sgoccioli del precedente millennio (1998-2000), ma i primi grandi 

networknascono verso il 1993-1995231. 

 

Ma che cosa e' un portale? Un portale e' una "porta" di entrata, uno 

"snodo" principale della rete232, in pratica un punto di riferimento del 

quale gli utenti si servono per le proprie ricercheo semplici navigazioni; 

il portale, quindi, puo' essere considerato a ragione una risorsa di 

ricerca. 

 

Questa specie di porta di accesso che permette di immetersi nel caotico 

traffico del Word Wide Web e' una home page (spesso resa personalizzabile 

agli utenti) di un sito che opera in rete svolgendo varie attivita', ma 

sempre riconoscibile da un proprio carattere, settore e contenuti. 

 

Quello che distingue un portale da un normale sito e' la quantita' e 

qualita' di servizi ed opzioni che e' in grado di offrire agli utenti. Si 

puo' iniziare dall'accesso gratuito ad Internet, con annessi email e spazio 

web; l'interfaccia di solito molto semplice presenta dei canali tematici o 

aree dedicate; il motore di ricerca interno e' essenziale; possiamo avere 

la possibilita' di inviare messaggi sms, consultare mappe stradali, elenchi 

telefonici, meteo, oroscopo, quotazioni di borsa, traduttori, vocabolari; 

ricevere newsletter e partecipare a forum, chat, mailing-list; fare 

shopping ed acquistare all'asta e adesso alcuni portali hanno attivato 

anche i servizi Wap. 

 

Per cercare di definire meglio le finalita' e le caratteristiche dei vari 

portali esistenti attualmente il significato della parola portale ha 

assunto diverse estensioni: generalista, verticale, orizzontale, tematico, 

commerciale, trasversale, ecc. Ma i "risultati" semantici cercati sovente, 

anche tra gli addetti ai lavori, sono scarsi e producono sempre piu' delle 

vere e proprie speculazioni linguistiche, nel senso che tutte le varianti 

tipologiche individuate conducono alla medesima sostanza e difficilmente 

l'utente medio riesce a capire e spiegare la differenza reale tra un 

portale verticale e trasversale. Forse l'unica grande distinzione, anche se 

e' un po' stretta, puo' essere fatta tra portale che contiene piu' aree e 

categorie (generalista) e portale che concentra il suo lavoro su un unico 

tema, il vortale (da vortal, vertical portal)233. 

 

 

 

8.2 

 

L'importante e' fidelizzare 

 

Lo sforzo maggiore che ogni portale deve compiere, oltre a mantenere 

costante il proprio aggiornamento, e' rappresentato dalla facolta' di 

attirare a se' gli utenti e far si' che questi continuino a frequentarlo. 

Tale compito, definito fidelizzazione, consiste nell'invogliare l'utente, 

mediante le piu' svariate e pittoresche forme di "attrazione"234, a 

dirigersi stabilmente con fedelta' verso quel determinato sito. Nasce un 

rapporto "fiduciario" cosi' come accade nel mondo televisivo, quando il 

telespettatore sceglie il proprio canale per vedersi il telegiornale o la 

partita di calcio. Il parallelo con la televisione potrebbe apparire 

brutale e sconnesso, soprattutto considerando la diversita' dei due mezzi 

di comunicazione, ma in realta' in ambedue i casi il processo di 

fidelizzazione nei confronti dell'utente e' mirato alla capacita' dei 

network (telematici e televisivi) di possedere persistentemente un 

considerevole bacino di utenti. 

 

Garantire un notevole numero di utenti che passano attraverso un portale 

per andare verso altre direzioni, significa in pratica possedere una certa 

audience235, che permette di ottenere dei succulenti riscontri economici in 

termini di pubblicita'. I banner pubblicitari, ospitati sulle pagine web, 

avranno dei prezzi assai diversi se i portali che le contengono sono piu' o 

meno transitati dai naviganti. Il valore economico di un banner dipende, 

appunto, dal serbatoio degli ipotetici "passaggi" verso i siti commerciali, 

sia in funzione dell'immagine dell'impresa che della vendita online dei 

prodotti, che un portale e' in grado di assicurare al committente della 

pubblicita'. 

 

Si deve inoltre far notare la morbosa attenzione dei portali 

nell'immagazzinare la maggior quantita' di dati personali che, come abbiamo 

evidenziato altre volte, rappresentano un valore economico. La famosa 

formula che ha preso piede anche in Italia dell'Free Internet, oltre a 

"mimetizzare" in questo slogan i reali costi di connessione telefonica, ha 

fra le sue caratteristiche quella di richiedere obbligatoriamente e 

dettagliatamente i dati personali, comprensivi magari di passioni e hobby 

dell'utente aspirante a ricevere il servizio: dati che al di la' delle 

rassicurazioni legali fornite ritualmente sono poi utilizzati come merce di 

scambio nell'enorme mercato mondiale dei data base finalizzati al 

marketing. 

 

A questa analisi, della vita dei portali, di taglio prettamente commerciale 

bisogna affiancare, in un'ottica negativa e maligna, la riflessione etica 

che paragona i portali a dei luoghi di ramificazione dove gli utenti 

vengono in maniera indiretta indirizzati in specifiche home page che 

operano in rete con fini di mero business. Questo indirizzamento e' il 

pedaggio che i naviganti sono costretti a pagare al momento che essi si 

avvalgono, spesso casualmente o per semplice routine, dei servizi, tra la 

vasta gamma, che i portali mettono a disposizione. Metaforicamente il 

portale assume il ruolo di uno specchio per le allodole telematico; un 

portale che una volta ci offre l'email gratis, poi il servizio sms, poi 

ancora il premio in "gettoni d'oro", se non subito ma alla fine ci 

costringera', anche per sbaglio! a cliccare un link che ci portera' dove 

vuole lui. 

 

L'orizzonte dei portali non e' pero' cosi' nero e contaminato come lo 

abbiamo appena descritto. Esistono delle situazioni, generalmente 

no-profit, in cui l'accezione portale induce a pensare secondo i dettami 

originari di Internet: volontariato e associazionismo236. Sentimenti e modi 

di agire che producono benefici agli utenti, che chiedono di essere guidati 

e che vedono il portale come un utilissimo e puro strumento di ricerca. 

Inoltre prevedendo che in futuro le persone collegate ad Internet 

diventeranno ancora piu' pratiche e scaltre nella navigazione e useranno 

agevolmente i potenziati motori di ricerca, il portale sara' sempre meno 

adoperato come guida, poiche' gli URL saranno raggiunti velocemente e senza 

intermediari. 

 

 

 

8.3 

 

Il sito grande mangia quello piccolo 

 

E' veramente molto difficile disegnare il prossimo scenario che concerne le 

vicende dei portali, ma osservando con attenzione alcuni fattori ed 

accadimenti si potrebbe azzardare delle previsioni che accennano ad una 

diminuzione di questo tipo di siti web. 

 

La legge della giungla che vige nel presente del WWW ci conferma che solo 

pochi siti riusciranno a competere nella lotta per la "seduzione" degli 

utenti, che oltre a crescere vertiginosamente diventano sempre piu' 

smaliziati ed esigenti. 

 

Il mantenimento di un portale comporta spese fisse ed investimenti 

finanziari di grosse dimensioni che i piccoli siti in cerca di fortuna non 

riescono a sopportare. L'originalita', consistente nell'inventare nuove 

categorie di operativita', nuovi nomi, slogan, loghi, ecc., sebbene e' 

ancora una carta vincente nelle attivita' di rete, e' sempre piu' risicata 

ed i margini di inventiva si restringono237. Molti siti, infatti, hanno 

preferito abbandonare le classifiche dei portali generalisti creando delle 

categorie del tutto "originali" risultando cosi' primi in assoluto nelle 

hit; un escamotage concettuale che spesso funziona ma una volta scoperto il 

trucco riporta gli speranzosi protagonisti a ricondurre la cruenta 

battaglia per il primato. 

 

Tattiche e tattiche che sono adottate, tra le quali quella di non praticare 

link esterni per non offrire ulteriore visibilita' agli altri, ma in 

definitiva l'arma vincente e piu' spietata e' costituita dal "far fuori" i 

piccoli siti, conquistandone utenti, contenuti, idee, "teste pensanti", 

programmatori, ecc., a suon di alleanze strategiche, lauti compensi e 

scalate di Borsa. 

 

Questo millennio nato sotto la "stella" della New Economy, coincide non a 

caso con i grandi accordi che sono stati stipulati dalle maggiori realta' 

telematiche e multimediali238. Il portale piu' potente risucchia quello 

piu' debole, facendo piazza pulita, diventando il polo di riferimento 

principe. Fusioni, matrimoni, compartecipazioni, effettuati dai portali big 

con i piccoli: i primi che mirano soprattutto ad essere contraccambiati con 

fette di utenza, garantendosi in questo modo le raccolte pubblicitarie, e 

con le parti contenutistiche che i secondi possiedono, riuscendo cosi' ad 

esaudire le svariate richieste degli utenti, mantenendo autorevolezza e 

credibilita'. 

 

La situazione attuale, al riguardo, si presenta molto volatile ed incerta, 

le evoluzioni si susseguono in tempi brevi. In fondo cio' che a noi 

preoccupa e' la evidente logica aggressiva e predatrice del piu' forte, che 

come e' accaduto, per certi versi, con il mezzo via etere, non passi da un 

momento in cui tutti possono partecipare alla libera comunicazione, ad uno 

status quo dove solamente una manciata di "eletti" gestiscano 

l'informazione dettandone oltretutto le regole della sua circolazione. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

231 Nel 1995, ad esempio, viene costituito a Firenze DADA (www.dada.it), 

uno dei primi Internet Service Provider italiani. Questo "grande sito" si 

occupava agli inizi di Design, Architettura, Arte, Cinema ed altro sulla 

cultura. Oggi attraverso Supereva (www.supereva.it) rappresenta uno dei 

maggiori Portal Community esistenti in Italia. 

 

232 In ambito architettonico cittadino i portali realizzati da scultori e 

maestri scalpellini, in pietra con tecniche di lavorazione finissime, 

abbellivano con l'eleganza degli ornati le porte di ingresso dei palazzi e 

chiese piu' importanti della citta'. Prerogativa di qualsiasi portale era 

la rappresentazione, in bella evidenza, dello stemma nobiliare o religioso, 

simbolo di potere. 

 

233 V. VerticalNet (www.verticalnet.com), il portale dei portali verticali. 

 

234 News "fresche di giornata", link accattivanti, concorsi a premi per 

vincere automobili e viaggi esotici, ecc. 

 

235 Il problema dell'audience in rete e' molto caldo; termini tipo 

advertising server, impression, audiweb, audinet, click through, ecc. 

stanno entrando rapidamente nel linguaggio naturale del web. Vengono 

sperimentati sistemi e metodi di analisi che riguardano il controllo e la 

certificazione delle "visite" ai siti ma al momento non esistono 

metodologie ufficiali di applicazione. V. www.abcinteractiveaudits.com, 

www.mediametrix.com, www.audinet.it, www.doubleclick.net 

 

236 Ci riferiamo in particolare dei siti *.org 

 

237 Basta dare un'occhiata all'interfaccia dei principali portali per 

capire che le differenze strutturali sono minime. 

 

238 Aole Time Warner, Vodafone-Mannesmann e Vivendi, Seat Pagine gialle e 

Tin.it, Deutsche telekom e Club Internet, San Paolo-Imi e Tiscali, tutti 

accordi avuti luogo tra gennaio e febbraio del 2000. 

 



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