GiLg Metamotore di ricerca
   I motori di ricerca nel caos della Rete - Gjlg Metamotore


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Ricerca



La ricerca di informazioni in Rete



 

 

 

 

 

 

La ricerca di informazioni in Rete e' svolta adoperando molteplici 

strumenti che sono comunemente definiti motori di ricerca. In realta' 

quando cerchiamo in Rete un'informazione, forse senza rendercene conto46, 

utilizziamo una serie di strumenti dotati di caratteristiche e funzioni 

molto diverse fra loro e tra i quali solo pochi possono essere propriamente 

classificati nella categoria dei "motori di ricerca". 

 

Secondo la nostra interpretazione, i principali strumenti di ricerca si 

possono suddividere in quattro classi distinte: le comunita' in Rete; i 

bookmarks o directories; gli agenti intelligenti o strumenti push; ed 

infine gli autentici Motori di Ricerca. 

 

Per comunita' in Rete si intendono i newsgroups47, le chat48, le 

mailing-lists49, e tutto cio' che si usa in genere per interloquire con 

altri soggetti umani. Spesso e' in questi ambiti che si trovano le notizie 

piu' fresche e aggiornate, o le riflessioni piu' originali rispetto a un 

argomento di pubblico dibattito. Cio' che contraddistingue la comunita' da 

altri ambiti, ormai sempre piu' chiusi e gerarchici, e' un generoso quanto 

impressionante spirito collaborativo - sicuramente all'impronta della 

solidarieta' e della cooperazione orizzontale - e che deriva storicamente 

dagli atteggiamenti ed atmosfere di aperto sperimentalismo maturate in seno 

alla scena anni '70 delle prime comunita' hacker che coltivavano e 

attuavano il (bi)sogno di praticare una reale socializzazione dei saperi50. 

Oggi troviamo un esempio di questo spirito di co-partecipazione nelle 

situazioni in cui qualcuno in difficolta' lancia un appello di aiuto - 

perlopiu' richieste di natura tecnica per risolvere problemi di 

funzionamento hardware o software - e subito riceve risposte esaurienti da 

persone altamente qualificate. Le comunita' - come pratica di comunicazione 

orizzontale - , nella maggior parte dei casi, rappresentano anche un tool, 

o meglio, un contesto in cui reperire informazioni ad hoc o risolvere 

esigenze specifiche51. 

 

Un tentativo classico per reperire informazioni rimane comunque quello di 

improntare una ricerca sulla base di cataloghi gia' esistenti, la 

cosiddetta collezione dei siti bookmarks, frutto delle segnalazioni di 

precedenti navigazioni. Oppure si puo' procedere facendo riferimento a 

servizi analoghi di tipo pubblico online: le directories dove sono 

raccolti, divisi per categorie di interesse, numerosi siti specializzati in 

settori anche molto specifici e raccolti in cataloghi52 (dalla letteratura 

cyberpunk all'immersione subacquea, dalle sostanze psicoattive 

all'esoterismo). Rientrano nella categoria delle directories sia la 

proliferazione odierna dei portali sia il caso di alcuni famosi servizi, 

sempre di directories ma pubblicizzati come motori di ricerca: l'italiano 

Virgilio o l'internazionale Yahoo53. Pur integrando nei loro servizi anche 

possibilita' di reperimento dati nello stile e nelle modalita' dei motori 

di ricerca classici, in realta' forniscono principalmente una raccolta di 

siti divisi per categorie, catalogata ed etichettata da apposite redazioni 

in tutto e per tutto simili ad eclettiche redazioni di un'agenzia di 

informazione presente in altri media e la cui composizione raggiunge 

perfino le centinaia di navigatori professionisti. 

 

Alcuni cybernaviganti particolarmente smaliziati preferiscono invece 

ricorrere a tecnologie piu' sofisticate e impegnative: le tecnologie push o 

agenti intelligenti, cioe' tutti quegli strumenti che permettono, una volta 

opportunamente configurati, di cercare per conto proprio l'informazione 

dispersa nel Web partendo da una rotta iniziale di navigazione (anch'essa 

tracciata dall'utente oppure personalizzata sui suoi bisogni da parte del 

servizio che offre tale tecnologia) e scandagliando gli abissi del 

cyberspazio con una rete costruita ad hoc e nelle cui trame digitali rimane 

impigliato solo il materiale auspicato, gia' setacciato alla fonte da 

eventuali indesiderata. Si tratta, a questo proposito, dei gettonati 

servizi informativi di carattere finanziario, notiziari politici e sportivi 

che provvedono a far arrivare alla scrivania multimediale e telematica di 

accreditati giornalisti e businessmen, ad esempio, bollettini quotidiani 

sull'andamento delle borse o anche solo del tempo meteorologico54. 

 

Ma allora in che cosa consiste un vero e proprio Motore di Ricerca, 

l'oggetto ancora misterioso dal fascino macchinico e dal nome 

ingegneristico di questo approfondimento...? 

 

 

 

Il Motore di Ricerca 

 

Il motore di ricerca e' un insieme di strumenti hardware e software 

funzionali alla ricerca dell'informazione: procedimento complesso e 

composto da piu' fasi. 

 

La prima fase e' costituita dall'individuazione dei documenti su cui 

effettuare la ricerca di informazioni e e' svolta dai cosiddetti programmi 

robot o spider. E' un'attivita' molto impegnativa dal punto di vista delle 

risorse di connettivita' e di spazio disco, tanto piu' che l'informazione 

in Rete e' spesso destinata a mutare contenuto o indirizzo oppure 

addirittura a scomparire. E' questo forse uno dei lati deboli dei motori di 

ricerca poiche' i limiti di spazio disco e di connettivita' obbligano i 

motori a dover prendere in esame solo una parte della Rete, ignorandone la 

geografia globale. Sommariamente, esiste una serie di url55 di partenza dai 

quali - di link in link56 - sono recuperati molti documenti fino al limite 

massimo di spazio disco occupabile e, connettivita' permettendo, in un 

lasso di tempo accettabile. L'informazione cosi' trovata sara' quindi 

oggetto di visite periodiche da parte dello spider, in un ciclo che si 

aggira sulle 3-4 settimane57. Il limite, pur fisiologico della porzione di 

Rete monitorata e che e' quantificabile nelle migliori delle ipotesi nel 

10-15% presunto58, e' una delle ragioni per cui i motori si prestano 

all'ipotetica accusa di controllo o addirittura censura dei contenuti della 

Rete. In base a quali considerazioni si procede all'esclusione di 

materiale: considerazioni culturali oppure interessi di marketing? Va pur 

detto, a onor del vero, che, escludendo alcuni motori di ricerca famosi 

come Virgilio e Yahoo ma che in realta' non sono altro che directories 

create da un lavoro redazionale e quindi basato su meccanismi umani di 

discrezionalita' di scelta del materiale esaminato, la maggior parte dei 

motori classici fornisce con un comando al loro interno (del tipo ADD URL / 

ADD SITE) la possibilita' di aggiungere un sito qualsiasi all'elenco delle 

liste da reperire e indicizzare. In altre parole tali comandi conferiscono 

al motore un meccanismo di relativa apertura all'utenza finale. 

 

Una volta reperiti i documenti si passa alla fase successiva: 

l'indicizzazione. L'indicizzazione e' svolta in maniera funzionale, 

attraverso complessi algoritmi59 che tengono conto della rilevanza e della 

frequenza dell'informazione contenuta nel documento da catalogare per 

essere immesso in un database. L'obiettivo finale di indicizzazione 

consiste infatti nella creazione del database, una raccolta-catalogo che 

dovra' essere interrogabile attraverso interfacce user-friendly dal 

navigatore in cerca di informazioni. Cio' che, al di la' di questi processi 

sotterranei, infine si manifesta all'utente finale e' la lista dei 

documenti stimati piu' rilevanti rispetto all'interrogazione effettuata, 

secondo il criterio del ranking60. 

 

 

 

I motori principali 

 

Senza voler essere provinciali, iniziamo con due esempi "italiani": 

Virgilio61, "il bello di Internet", un motore di ricerca in versione 

directory fra i piu' pubblicizzati e conosciuti; e Arianna, storicamente 

"il motore di ricerca italiano". Il primo, essendo estremamente selettivo 

nella sua parte di catalogo scelto da una redazione, e' anche molto scarno 

di informazione. Viceversa Arianna, essendo un motore di ricerca nel senso 

classico or ora descritto, copre una grande fetta di Rete: oltre 5 milioni 

di pagine Web indicizzate e la capacita' di soddisfare oltre 

cinquecentomila interrogazioni al giorno in maniera efficace. 

 

Fra i piu' particolari in campo "internazionale" e' Excite che a tutt'oggi 

possiede versioni opportunamente disegnate sulle caratteristiche 

informative e linguistiche di vari paesi - Australia, Canada, Cina, 

Francia, Germania, Italia, Giappone, Pesi Bassi, Spagna, Svezia e Regno 

Unito. 

 

La directory per eccellenza in campo mondiale e' senza dubbio Yahoo, 

sebbene NorthernLight proponga fra le sue versioni di presentazione dei 

risultati anche un approccio che, impiegando cartelle (SEARCH FOLDERS) 

suddivise in 200mila soggetti tematici, mostra i risultati nello stile 

organizzato ad albero della directory. 

 

Google, uno degli ultimi arrivati ma che ha subito conquistato una grande 

visibilita' in Rete grazie alla sua grafica semplice e scarna senza dar 

troppo rilievo ai banners pubblicitari, con l'opzione "I'm feeling lucky" 

fornisce la possibilita' di trovare immediatamente l'argomento di 

interesse. Si tratta di una funzione il cui successo e' tanto illusorio 

quanto fortuito, come illustra il nome, ma che nasconde una delle 

proprieta' che ha fatto non solo la fortuna di questo giovane motore di 

ricerca ma anche scuola, rispetto agli altri, in fatto di ranking. La 

popolarita' di un sito, quindi, il premio consistente nell'essere 

posizionato in cima ai risultati di ricerca (il tanto ambito top ranking) 

vengono infatti misurati sul numero di link che questo sito puo' vantare in 

Internet ovvero sul fatto che tanti altri siti lo abbiano linkato. E' una 

funzione sicuramente efficace ma che nasconde anche un risvolto perverso: 

il fatto di premiare sempre e comunque i piu' noti, finendo per escludere - 

e non a torto si puo' dire censurare - le piccole realta' emergenti e poco 

pubblicizzate62 che, secondo questa logica a spirale, appaiono destinate a 

rimanere nell'ombra nella maggior parte dei casi. 

 

Per facilitare la ricerca tra una ormai esponenziale e proliferante mole di 

informazioni, i motori di ricerca si sforzano di escogitare nuove tecniche. 

Infoseek, ad esempio, si e' inventato la possibilita' di ricercare 

documenti che siano il piu' possibile simili ad uno in particolare63, 

mentre DirectHits pone in evidenza i siti piu' visitati su un determinato 

argomento. 

 

HotBot mette a disposizione dell'utente una miriade di variabili di ricerca 

tra le quali le piu' celebri riguardano le possibilita' di ricercare 

documenti reperiti e indicizzati, rispettivamente nell'ultimo mese, nelle 

ultime due settimane o nell'ultima settimana, sviscerando - come dice la 

traduzione stessa del nome - la possibilita' d trovare materiale "caldo", 

le notizie piu' fresche e aggiornate. 

 

Altavista, sia nella versione italiana che inglese, e' uno tra i pochi 

motori che presenta addirittura la possibilita' di utilizzare comandi 

specifici di ricerca avanzata come si puo' illustrare in alcuni esempi: 

 

"Corvo Rosso": cerca esattamente la stringa "Corvo Rosso" e nulla al di 

fuori di questa espressione 

 

domain:it: pagine che fanno riferimento solo al dominio .it 

 

link:http://www.shake.it: verifica quanti links secondo il database di 

Altavista puntano a tali siti 

 

host:www.ecn.org: pagine che fanno riferimento all'host (nodo o server di 

Rete) www.ecn.org 

 

image:che: pagine che contengono presumibilmente immagini del che 

 

Altavista propone altri tools aggiuntivi, come la possibilita' di operare 

una ricerca mediante l'impiego degli operatori booleiani64. Si tratta in 

parole povere di operatori utilizzati in logica matematica per allargare o 

restringere un campo di definizione. Ad esempio: 

 

corvo AND rosso: cerca "corvo" e "rosso" 

 

corvo AND NOT rosso: cerca "corvo" ma non "corvo rosso" 

 

corvo NEAR rosso: cerca "corvo" e "rosso" dove si presentino non solo nella 

stessa pagina come per AND ma anche vicini 

 

Di grande utilita' e risparmio di tempo sono infine i meta-motori di 

ricerca65, sistemi piu' semplici dei motori di ricerca poiche' constano di 

interfacce che vanno ad interagire, rigirando l'interrogazione fatta al 

metamotore, con decine oppure centinaia di motori di ricerca. Nel 

guadagnare in numero di risposte, si perde tuttavia in qualita'; c'e' il 

rischio di effettuare un tipo di interrogazione meno raffinata, dal momento 

che con questi strumenti risulta troppo complesso richiedere 

un'interrogazione sofisticata come quella illustrata per Altavista. Infatti 

interrogando piu' motori aventi regole di interrogazione anche molto 

diverse tra loro, la ricerca avanzata e' drasticamente ridimensionata. 

 

In una panoramica sui motori di ricerca, appare evidente che molti motori 

condividono lo stesso database dal quale attingono le informazioni da 

presentare nella lista dei risultati di ricerca finale, pur ordinandoli in 

maniera diversa. A questo proposito una risorsa condivisa da molti motori 

di ricerca e' infatti il famosissimo Inkitomi66. 

 

 

 

Tecniche di ricerca 

 

I motori di ricerca, per loro natura fisiologica e struttura anatomica, 

rappresentano uno strumento con cui l'utente, cybernavigante esperto o di 

primo pelo, si interfaccia con la ricerca dell'informazione in Rete. 

Spogliata dalla responsabilita' della ricerca, la Rete si presenterebbe 

infatti come un immenso oceano informazionale, un campo a maglie larghe le 

cui frontiere sono in continuo e fluttuante movimento. Come reperirvi 

l'informazione? Quali pratiche sperimentare? Bisogna compiere una serie di 

passaggi pratici per raggiungere il reperimento delle informazioni in una 

situazione cosi' complessa, innanzitutto ovviando alle problematiche e ai 

limiti affrontati finora, nella speranza di usufruire di tutte le opzioni 

offerte dalla Rete e dall'inventiva dei naviganti stessi. 

 

Una buona ricerca in Rete deve essere performativa, nel senso di fondarsi 

su un criterio efficientistico, perlomeno nel tentativo di ottimizzare le 

capacita' tecniche del mezzo; ma deve anche essere in grado di integrare 

l'impiego della tecnologia con la creativita', dal momento che sappiamo che 

non esiste nessuna verita' ma solo combinazioni pragmatiche67. 

 

Suggeriamo in questo senso un possibile percorso di ricerca: 

 

1) verificare se fra i propri bookmarks esistono gia' indirizzi utili; 

 

2) ipotizzare un dominio www.info_da_cercare.it ma anche i suoi possibili 

equivalenti .com, .org, .net ecc.68; 

 

3) non vergognarsi di chiedere alla comunita' di cui si fa parte in Rete, 

sia essa una lista, un newsgroup o un canale irc, lumi in materia; e' 

altrettanto efficace provare a cercare altre comunita' in Rete che si 

presume che siano a conoscenza delle informazioni cercate; 

 

4) trovare tutti gli strumenti push in materia noti per poter ricercare il 

tipo di informazione auspicata; 

 

5) sfogliare le directories, i cataloghi e i portali in Rete pertinenti in 

materia69; 

 

6) interrogare tutti i motori di ricerca e i metamotori conosciuti tramite 

interrogazioni semplici ma anche in modalita' avanzate (e dove possibile 

ricorrere alla logica booleiana); 

 

7) avvalersi di help online come l'italiano www.vorreisapere.com sul quale 

si puo' inviare una richiesta ad un operatore in carne ed ossa che, per 

nostro conto, effettua la ricerca inviandone il risultato per email70. 

 

Solo l'esercizio della critica e l'interazione comunicativa, nell'ambito di 

una pratica collettiva dei saperi, possono forse esorcizzare i rischi di 

tecno-controllo o censura digitale insiti in un perverso e cattivo impiego 

dei motori di ricerca in Rete. Nella prospettiva postmoderna di una 

proliferazione che tende all'infinito dell'informazione su web e della 

sempre maggiore volatilita' dell'informazione stessa ,rimane praticabile la 

strategia del giocatore - di chi conosce le regole del gioco - ma ne sa 

anche stravolgere il senso e capirne la logica profonda. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

46 Con questo non vogliamo accusare di dabbenaggine la media delle persone 

naviganti in Rete ma e' pur vero - purtroppo - che si sta affermando un 

modello per cosi' dire televisivo dell'utilizzo della Rete per cui si 

svolge automaticamente una serie di funzioni immediatamente utili ma senza 

riflettere sulla natura e sulle caratteristiche di funzionamento degli 

strumenti di Rete, senza tenere conto che tutto cio' influisce 

negativamente sulla qualita' dei risultati ottenuti. 

 

47 I newsgroups sono forum pubblici di discussione usufruibili tramite un 

newsreader come il famoso FreeAgent che si collega a un newsserver pubblico 

o piu' comunemente al newsserver del proprio provider di accesso per 

visionare i forum di eventuale interesse ai quali abbonarsi e partecipare 

alla discussione con decine, a volte migliaia di altri utenti. I newsgroups 

si trovano in tutte le lingue e su i piu' disparati argomenti, fra quelli 

storici e a volte piu' interessanti e' doveroso segnalare quelli 

contrassegnati con la gerarchia alt(ernative). 

 

48 Le chat sono tutti quei momenti in cui si realizza una comunicazione in 

tempo reale con uno o piu' interlocutori umani perlopiu' attraverso servizi 

Web appositamente creati dallo scopo, ma anche attraverso software molto 

veloci ed efficaci come l'IRC - Internet Relay Chat - oppure attraenti e 

flessibili, per le loro caratteristiche multimediali come ICQ - I Seek You. 

Da notare come in altri casi, acronimi che identificano software o servizi 

in Rete si debbano sciogliere con la pronuncia inglese ottenendo la 

descrizione del loro funzionamento. 

 

49 Per iscriversi a una mailing-list, ovvero a un dibattito che si svolge 

attraverso lo scambio di e-mail fra indirizzi di posta personali, e' 

necessario inviare una stringa di comando che varia da mailing-list a 

mailing-list a un programma apposito come Majordomo o Listserver, oppure 

interfacciarsi ad appositi servizi Web che facilitino questo compito di 

iscrizione. 

 

50 Sono gli anni, decade sessanta-settanta, prima della privatizzazione 

delle scoperte dell'industria informatica di base, in cui si elabora una 

pratica collettiva della ricerca di avanguardia nel settore del software e 

dell'hardware. Ne e' un emblema la figura di Felseinstein, eretico pioniere 

dell'informatica (Raf Valvola Scelsi, No Copyright, Shake Edizioni, 

Milano1994). 

 

51 In questa sezione verra' approfondito il funzionamento dei motori di 

ricerca, mentre le possibilita' di ricerca offerte dalle comunita' in Rete, 

dalle directories e dalla tecnologia push sara' materia di approfondimento 

di sezioni successivi. 

 

52 Il catalogo, secondo l'interpretazione di Bruno Snell ("La civilta' 

greca e le origini del pensiero europeo", Einaudi Tascabili), e' uno dei 

tratti di matrice comune del pensiero occidentale. In particolare fa la sua 

prima apparizione nella letteratura arcaica dove prima Omero e poi Esiodo 

lo adoperano nei loro scritti (celebre il "Catalogo delle navi" nel secondo 

capitolo dell'Iliade e l'elenco delle Muse ne "I lavori e i giorni") 

utilizzandolo come elemento teorico di conoscenza ma anche come elemento 

esornativo ed espediente narrativo: l'esigenza di creare un ordine (kosmos) 

sia mentale che estetico dal chaos dell'universo esistente si manifesta 

nella scrittura del catalogo, che appunto e' una delle modalita' di 

ordinare gli oggetti nella forma di lista. 

 

53 E' curioso utilizzare termini come nazionale e internazionale in un 

approfondimento come questo che trattando di Rete non dovrebbe tenere conto 

delle frontiere politico-burocratiche: in realta' sin intende per 

"italiano" un servizio realizzato in lingua italiana o in Italia; e 

"internazionale" un servizio che per la sua capacita' di trattare materiale 

informativo originario di piu' paesi e in piu' lingue puo' essere appunto 

cosi' definito. 

 

54 Spesso e volentieri si pensa a questi agenti intelligenti nei termini di 

strumenti molto raffinati e di difficile gestione. In effetti in alcuni 

casi lo sono, ma esistono applicativi relativamente semplici da utilizzare 

come Teleport o Wget che configurati in maniera specializzata e puntati su 

siti di partenza efficaci sono in grado di realizzare report quotidiani di 

grande efficacia su ogni argomento. 

 

55 URL sta per Unique Resource Location ovvero significa che ad un 

indirizzo - in questo caso indirizzo web - puo' corrispondere unicamente un 

solo documento. 

 

56 Una delle caratteristiche principali del Web e' appunto quella di poter 

effettuare una navigazione ipertestuale che appoggiandosi allo strumento 

del link permette di passare da un documento a un altro indipendentemente 

dalla loro localizzazione geografica o di Rete. 

 

57 La periodicita' in questione dipende da vari fattori ed e' direttamente 

proporzionale alla frequenza con cui viene aggiornato il sito su cui si 

trova la documentazione reperita dal motore stesso. 

 

58 Presunto nel senso che e' letteralmente e scientificamente impossibile 

determinare la grandezza della Rete e la quantita' dei documenti ivi 

presenti. 

 

59 L'argomento verra' piu' diffusamente trattato nella prossima sezione. 

 

60 Un articolo molto sintetico e chiaro e' quello di Attardi Giuseppe, 

Ricerca di informazione su Web, in AI*IA Notizie, Vol. 12, 1999, No. 2, p. 

24-27. 

 

61 Per visualizzare uno qualsiasi dei motori di ricerca citati in questo 

approfondimento e' sufficiente anteporre www. e posporre .com oppure .it 

(nel caso degli esempi italiani) al nome indicato, escamotage linguistico 

che peraltro mette in risalto il processo di massificazione e 

commercializzazione di questi strumenti. 

 

62 Si potrebbe dire poco linkate in questo caso: ovvero il link come 

sinonimo di popolarita'. 

 

63 Dato un sito appena reperito e di comprovato interesse si puo' 

utilizzare questa funzione del motore per reperire altri siti il cui 

contenuto informativo e' stimato simile. 

 

64 Da George Boole (1815-1864) scienziato che invento' quella che poi venne 

chiamata algebra booleana: la base matematica sulla quale si fonda 

l'algebra di commutazione dell'elettronica digitale che consente di 

elaborare i valori falso e vero che si riferiscono a proprieta', 

proposizioni, enunciati eventi ecc. 

 

65 Un esempio per tutti www.metamonster.com che nella sua versione completa 

e' in grado di interrogare contemporaneamente piu' di 500 motori di 

ricerca. 

 

66 www.inkitomi.com 

 

67 Jean-François Lyotard ne La condizione postmoderna. 

 

68 Nel momento in cui andra' in stampa questo approfondimento probabilmente 

sara' stato approvato il nuovo regolamento dell'ICANN - una delle tante 

istituzioni che regolano Internet - riguardanti i suffissi di dominio di 

primo livello e che prevede molte nuove possibilita' come .shop per 

attivita' commerciali e .news per i servizi informativi 

 

69 Il percorso di ricerca puo' essere differente da quello proposto e puo' 

anch'esso essere di natura ipertestuale, cioe' si potrebbe chiedere 

nell'ambito della mailing-list a cui si partecipa se esistono directories 

utili in materia oppure si puo' cercare con un motore di ricerca se esiste 

un canale push utile allo scopo. 

 

70 Anche se non e' attualmente stimato molto affidabile questo genere di 

servizi e' emergente e si conquistera' probabilmente in un prossimo futuro 

una certa notorieta' e quindi una fetta di mercato ragguardevole: negli 

States, per esempio, sono gia' numerosi e molto frequentati i servizi 

educational, di training e di formazione universitaria online che possono, 

in un certo senso, anche essere considerati complessi sistemi di 

ricerca-reperimento e acquisizione dell'informazione. Non c'e' da stupirsi 

della (apparente) gratuita' di alcuni di questi servizi poiche' viene 

bilanciata dalla fidelizzazione del nostro indirizzo di posta elettronica 

che viene presumibilmente associato a una identita' - si' di Rete ma 

corrispondente a un consumatore vero e proprio che ha delle preferenze 

anche di consumo (e che sono dichiarate tramite la richiesta di ricerca) e 

che quindi sara' forse oggetto a spam di tipo commerciale. 

 



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